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venerdì 26 febbraio 2010

Sbronzola

Sono in pieni postumi da sbornia, il vomito mi attanaglia, ho appena preso un’aspirina, sto bevendo limonata calda (ho chiamato la mamma pregandola di darmi uno dei suoi rimedi naturali contro la nausea. Lei mi ha chiesto perché, io le ho detto che stanotte sono stata male perché col freddo e l’umido di questi giorni ho fatto un’indigestione. Lei ha annuito e non ha detto niente. Secondo me non l’ha bevuta. Io invece ho bevuto. E anche parecchio), sono ancora in pigiama, puzzo, e ho il mio fido D’Artagnan che ogni quarto d’ora mi chiama per sapere se sono viva …
Che è successo?
È successo che ieri sera ho commesso tanti colossali errori, riassumibili in un solo errore cosmico: accettare di farsi offrire da bere da due veneziani. Ah, aggiungiamoci che ero a stomaco vuoto.
Ora, giuro che non mi ricordo quanto ho bevuto, so solo che ho parlato dei massimi sistemi con un veneziano che ogni due per tre mi portava un nuovo bicchiere di bianco, e siccome ho un orgoglio alcolico abbastanza scriteriato (“nono, io ho sfidato dei montanari a prosecchi, non sarà certo un’ombretta a fermarmi!”), non mi è passato neanche per l’anticamera del cervello che forse potevo dirgli “Grazie carissimo, ma per questa sera basta” … anche perché per un veneto (e un veneziano in particolare) rifiutare l’alcool equivale alla bestemmia e all’infamia sociale.
Ormai completamente sbronza, verso le dieci mi avvio verso casa. Il bar era esattamente dalla parte opposta della città rispetto casa mia, io avevo una carinissima gonna e degli inappropriatissimi stivali con tacco. Per grazia ricevuta, nella mia camminata ondeggiante non ho impattato contro nessun muro, però so di aver fatto tutti i ponti aggrappata disperatamente al corrimano e di essermi nascosta un paio di volte nelle calli laterali quando vedevo arrivare qualcuno …Ah, ho anche mandato questo messaggio delirante al mio moroso, che stava disperatamente cercando di mettersi in contatto con me da un paio d’ore “Ho bisogno di concentrazione. Non mi chiamare. Ti chiamo quando arrivo a casa. Conosco la strada”. Giuro che ogni fibra del mio corpo era impegnata a farmi mettere un piede davanti all’altro (e possibilmente in linea retta), se lui mi avesse telefonato mi sarei ribaltata tempo zero.
Arrivata a casa sono stata malissimo.
Ringrazierò per tutta la vita il mio moroso D’Artagnan, che alla fine ho chiamato. Consapevole –anche per esperienza personale- che agli ubriachi bisogna sempre dare ragione, è rimasto al telefono con me un’ora e mezza e mi ha tenuto compagnia mentre vomitavo sul water, mentre vomitavo nella bacinella, mentre vomitavo nell’asciugamano, mentre mi sembrava di impazzire perché stavo morendo di stanchezza, ma come chiudevo gli occhi mi sembrava di stare sulle montagne russe (e giù di nuovo a rimettere!), mentre deliravo e sparavo una serie di amenità fuori da ogni logica.
Ad un certo punto so che gli ho fatto cercare il numero della guardia medica di Venezia (stavo così male che volevo andare al pronto soccorso – non l’ho fatto perché mi vergognavo all’idea che mi avrebbero misurato il tasso alcolico). Lui mi ha dettato il numero, 041 5267743 , io me lo sono scritto sul cellulare, mi sono astratta completamente da quello che stava succedendo e, osservando il numero sullo schermo, ho iniziato a dire “Bene, lunedì ho zero ore, martedì ho quattro ore al mattino e una al pomeriggio, mercoledì cinque ore …”. Sono stata bruscamente riportata alla realtà da D’Artagnan “Amore, ma che cazzo stai dicendo?!?”, e io di risposta (immaginatevi con un tono MOLTO biascicante) “Amoreeeeeee, ma mi vuoi ancoraaaaa???”, lui “Ma si, perché me lo chiedi”, io, “Perché sono pienaaaaaaa”.
Beh, ho almeno avuto la lucidità di fargli gli auguri di compleanno :)
Alla fine i giramenti di testa mi hanno dato un pochino di tregua e sono riuscita ad appisolarmi –non prima di aver salutato D’Artagnan, chiedendogli per la decima volta se mi volesse ancora nonostante l’ubriachezza molesta-. Sonno abbastanza tormentato, rallegrato per giunta dalle sirene dell’acqua alta che hanno pensato bene di suonare –e di svegliarmi- alle sei di mattina.
Vi metto qui il link, così anche voi sentite le sirene. Immaginatevi quando suonano in piena notte … ecco!
http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/13333
il play è in basso a sinistra.

Ora sono viva, anche se non molto brillante.
Quello che mi inquieta assai, è il pensiero che questa sera c’è la festa di compleanno di D’Artagnan (sisi, gli anni li compie davvero, non è stato frutto della mia immaginazione alcolica!), e lui ha già fatto mettere da parte dal suo amico barista qualche bottiglia di prosecco … prosecco … glom …vino bianco ….brrrr …alcool ….. BACINELLA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

10 commenti:

Lady Cocca ha detto...

Cara mia, almeno tu ti ricordi come è andata la serata! Io sono passata alla storia per essermi scolata una bottiglia di rum da sola, essere andata al pronto soccorso e non ricordarmi nulla di tutto ciò.. :(

LaGina ha detto...

orpo!! povera stella, certo che anche tu, una bottiglia di rum da sola ... beh, io invece stamattina ho trovato per casa tracce di cose che non mi ricordo di avere fatto. Tipo ho trovato dei pezzettini di carta igienica appallottolati sul comodino, e non so perche!!

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

la classica vecchia scusa del colpo di freddo.. ormai le mamme di oggi non ci cascano più

vabbè dai, se riesci a scrivere vuol dire che ormai ti sei ripigliata (o quasi...) :)

Guernica ha detto...

^___^ Venezia???Mmmm io l'ultima volta ho bevuto dai bicchieri di chiunque e poi sono rientrata a casa cadendo su ogni ponte.
Quindi ricapitolando:
-ho rischiato di contrarre non so quante malattie;
-il giorno dopo avevo il sedere pieno di lividi;
-ho mancato di poco l'incontro con una qualche pantegane nel canal;
-avevo allucinazioni, credendo di vedere Casanova eheheh
Poi sono svenuta a casa di una perfetta sconosciuta e c'ho messo 3 giorni per riprendermi.
:P

biondatinta ha detto...

"sbronzola" è carinissimo. il mio prossimo gatto lo chiamo così

Amelie in wonderland ha detto...

ehehe..io non mi sono mai ubriacata(sono astemia)..apparte a 7anni!! :S
forse è per quello che non bevo più! XD
Comunque davvero carino il tuo blog
se ti va passa da me! :)
Amelie

Ma|Be ha detto...

che bello... non sono l'unica allora.
uno spritz, 2 manhattan (uno offerto dal barista cariiiino), un margarita alla fragola (offerto dalla tipa cariiiiina del barista cariiino.)

erano tutti e tutte carine, quel lunedì, durante quell'aperitivo.
già.

poi mi son vomitata l'anima e il mix di tequila-vino-whiskey a casa.
col mio tipo che ogni tanto entrava in bagno e commentava il mio corpo disteso sulle mattonelle azzurre.
c'è anche una foto. testimonianza.

beh. carino lui.
una donna mi avrebbe retto la fronte. o si sarebbe ubriacata con me. la cameriera magari.

ora non chiedetevi, né chiedetemi perché fossi sbronza ad un aperitivo.
beh beh beh.

Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...

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